Sibilla

Sibilla

 Prospettive sul lungo periodo

Sibilla comunicati stampa Tayros


Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi. William Shakespeare


Ho deciso di pubblicare questa sezione, che ha la sua fonte tra l'onirico, la visione di scenari futuri a volte limitati a circostanze, a volte molto generali che sfiorano la geopolitica. 
A livello personale posso confermare che tale consultazione è stata sbalorditiva.

Le parole e le frasi sono riportate così come offerte seguendo un percorso, e un testo di riferimento, nessuna interpretazione o elaborazione viene fatta. 

Sono riportate di sei mesi in sei mesi e il messaggio è in parte ambiguo se non si è concentrati sull'ascolto.


VISIONE



Tutti credono che gli ultimi due anni siano stati i peggiori, mentre il 2022 non sembra essere migliore...


Gennaio

Giù un ruggito e la macchina proseguì la sua corsa, confusione, disinformazione, negazione.

Febbraio

Unguento, qualcosa di grande si prepara, giardino devastato da ciechi e negletti architetti.

Marzo

Errori e carte scoperte, caos, come un ospite che, desiderata o no, non potevano trascurare.

Aprile

Rinasce la primavera, disordini, a scusa della sua ignoranza obiettò la sua malattia.

Maggio

Ricerca e complicazioni, penombra e scelta, possibilità che scorre via.

Giugno

Ancora più giù, rassegnazione, cattivi e buoni nel bosco, famiglie e castelli si chiudono.

Luglio

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Il 30 giugno saranno pubblicati gli altri sei mesi, per chi sa leggerli, a me ancora una volta sorprende.


Storia delle Sibille


Le sibille sono figure mitologiche della cultura greca e romana ma forse risalgono anche a tempi più antichi. A volte erano anche persone realmente vissute ma sempre dotate di virtù profetiche o in grado di fare predizioni in una forma non definita o ambivalente quindi interpretabile.

Molti classici ne parlano, Varrone ne indica 10: Persica, Libica, Delfica, Cimmeria, Eritrea, Samia, Cumana, Ellespontica, Frigia, Tiburtina.

Secondo Varrone i libri sibillini furono acquistati da Tarquinio Prisco (o il Superbo, secondo Plinio), a Cuma dove si venerava il culto di Apollo e dimorava la Sibilla. I libri erano nove ma a ogni rifiuto di acquisto ne furono bruciati tre. I tre rimasti furono custoditi come sacri e divinatori e consultati a volte a ordine del Senato.

 La Sibilla Cumana è descritta da Virgilio e quindi è la più conosciuta, sarebbe la Sibilla Eritrea portata da Cuma (poi chiamata Deifobe), la stessa è anche chiamata Cimmeria. 







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