Una Macchia Nera nella Precaria Giustizia Italiana
Quando la burocrazia Vince sulla logica e il buonsenso
Se la giustizia è, come volevano i classici, unicuique suum tribuere (dare a ciascuno il suo), qui sembra che a qualcuno sia stato dato troppo potere e a qualcun altro sia stato tolto l'essenziale: l'affetto.
L’Igiene come Pretesto e la Dittatura Sanitaria
Uno dei pilastri dell’accusa riguardava l’assenza di un bagno convenzionale. Cerco di essere all'altezza dei signori in gioco e quindi scrivo che dal punto di vista "filosofico", il passaggio dallo stato di natura alla civiltà è spesso segnato dalla gestione degli escrementi...- La Soluzione Logica: se lo Stato avesse a cuore il benessere dei minori, avrebbe potuto ordinare (e magari sussidiare) la costruzione di un servizio igienico.
- La Soluzione Giudiziaria: l'allontanamento coatto. Si preferisce il trauma dello sradicamento alla calce e ai mattoni.
Parallelamente, il tema dei vaccini solleva spettri che ricordano regimi ben poco liberali. L'idea che il corpo dei bambini sia proprietà della biopolitica statale, dove il mancato adempimento di un protocollo sanitario diventa motivo di "inidoneità genitoriale", ci riporta a una concezione dittatoriale della salute pubblica. In nessuno Stato democratico moderno esiste una legge che preveda la perdita della patria potestà (responsabilità genitoriale) solo perché i genitori non vaccinano i figli.
La Corte ripete spesso questo principio:
“La rottura dei legami familiari significa privare un bambino delle sue radici e può essere giustificata solo da circostanze molto eccezionali.”
- esiste un pericolo reale per il bambino
- non esistono misure meno invasive
- l’intervento è proporzionato
- lo scopo resta preservare o ricostruire la famiglia.
Nei regimi totalitari, nazisti, stalinisti, maoisti, lo Stato tende a:
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subordinare la famiglia all’ideologia
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controllare educazione e infanzia
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intervenire sui figli quando i genitori sono considerati nemici del sistema.
Tuttavia anche in questi regimi raramente esisteva una norma specifica sulla vaccinazione con perdita automatica della patria potestà! Insomma la matrice culturale - ideologica è chiara.
L’Istruzione e la Socialità: L’Omissione degli Operatori
C'è un velo di ipocrisia che avvolge le relazioni degli operatori. I bambini godevano di una regolare esenzione per l'obbligo scolastico (istruzione parentale o simili), un dettaglio burocratico "dimenticato" nei verbali.Ancora più sottile è il pregiudizio sulla socialità. Gli esperti hanno sentenziato che i bambini non fossero socializzati perché i loro contatti non erano "persone socialmente inserite". Qui entriamo nel campo del ridicolo:
Chi decide chi è "inserito"? Se un bambino frequenta un artista, un contadino o un filosofo eremita, è meno socializzato di chi frequenta un centro commerciale? È il trionfo del conformismo borghese elevato a norma di legge.
La Casta degli "Esperti": Formazione e Conflitti d'Interesse
- L'assistente sociale che rileva il "disagio".
- Lo psicologo che certifica il "trauma".
- La cooperativa che gestisce la struttura d'accoglienza (e le relative rette giornaliere).
Il Fallimento della Politica e dell'Informazione
Proprio oggi, 09/03/26, una trasmissione televisiva (Ignoto X) ha trattato il caso invitando solo persone di parte, ignorando gli avvocati della famiglia. La preoccupazione del conduttore? Sapere cosa potessero fare gli ispettori del Ministero della Giustizia contro i magistrati e sottolineare quanto le urla di una madre disperata gli sembrassero "strane".Due Pesi e Due Misure: Dalla Casa nel Bosco ai Campi Rom
L'obiettività impone un confronto amaro. Mentre una famiglia che sceglie una vita alternativa nel bosco viene smembrata per "mancanza di requisiti igienici", intere comunità rom vivono in baracche fatiscenti lungo i fiumi in condizioni di degrado estremo sotto gli occhi di tutti.Il Diritto in EU, il Fantasma di Bibbiano e la Giustizia Morta
Spesso si evoca Bibbiano. Nonostante le manipolazioni informative, resta un dato: i bambini sono tornati alle famiglie. L'allontanamento era un orrore. Il vero scandalo è che gli "pseudo-esperti" collusi raramente pagano il conto. Oggi molti di quei bambini, ormai adulti, ammettono di essere stati spinti dagli “esperti” ad accusare i propri genitori. Difficile immaginare qualcosa di più meschino.
La decisione (del caso in oggetto) secondo quanto dichiarato, sarebbe stata presa per tutelare l’equilibrio emotivo e lo sviluppo dei minori. Se la situazione non fosse così tragica, sembrerebbe appartenere più al campo dell’assurdo che a quello della ragione o del diritto.
Ma nel diritto minorile europeo (Italia inclusa) esiste un principio chiave: il “superiore interesse del minore” e non risentimenti o vendette per il non riconoscimento del ruolo che uno copre.
Corte europea dei diritti dell’uomo all’articolo 8 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo (diritto al rispetto della vita familiare), indica che:
La separazione familiare è una misura estrema:
Caso Kutzner v. Germany:
“L’allontanamento di un bambino dalla sua famiglia è una misura particolarmente grave che può essere giustificata solo in circostanze eccezionali.”
“Le autorità devono dimostrare che esistono motivi sufficientemente forti per separare il minore dai genitori.”
Caso Olsson v. Sweden:
“L’articolo 8 implica il diritto dei genitori e dei figli di vivere insieme e comporta per lo Stato l’obbligo di adottare misure volte a riunire la famiglia.”
Quindi la separazione deve essere temporanea e finalizzata al ricongiungimento.
Caso K. and T. v. Finland:
“Il fatto che un bambino potrebbe essere collocato in un ambiente ritenuto più favorevole non può, di per sé, giustificare la sua separazione dalla famiglia biologica.”
In questa Italia, la giustizia non è più una bilancia, ma una spada che colpisce i deboli e i "diversi".
Quando lo Stato varca la soglia di una casa non per proteggere, ma per strappare il domani, l'equilibrio armonico di una famiglia, il diritto non esiste più: resta solo una macchina amministrativa senza volto, la follia.